Illegittimo il licenziamento del lavoratore che chiede ferie per interrompere il comporto

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Illegittimo il licenziamento per giusta causa della lavoratrice in malattia a seguito del superamento del periodo di comporto, poiché l'interesse di quest'ultima alla conservazione del posto prevale rispetto alle esigenze organizzative dell'azienda. È quanto pronunciato dalla Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 19062 del 14 settembre 2020, con la quale ha ribadito che il rapporto di lavoro deve essere eseguito secondo buona fede, pertanto non trova giustificazione il diniego, precedente al licenziamento, della richiesta della lavoratrice di essere messa in ferie in modo da poter sospendere il decorso del periodo di comporto.

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