Il venir meno del contratto accessorio non incide sul contratto principale

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Tra lavoratore e azienda intercorrono due rapporti: uno, quello principale, come agente (contratto di agenzia), l'altro, quello accessorio, come manager. Nel caso in specie, l'azienda decide di revocare l'incarico di manager e il lavoratore propende a sua volta per l'interruzione del rapporto di agenzia, chiedendo però all'azienda indennità di preavviso e risarcimento del danno, ritenendo la revoca dell'incarico manageriale giusta causa di recesso dal contratto di agenzia.La Corte di Cassazione, accogliendo le tesi dell'azienda, con la Sentenza n. 4945 del 20 febbraio 2019, afferma che i contratti accessori seguono la sorte di quelli principali, ma non hanno il potere di mutare le condizioni di questi ultimi: pertanto, il venir meno del contratto accessorio (l'incarico di manager) non produce alcun effetto diretto sul contratto principale (il rapporto di agenzia), né può essere considerato giusta causa di recesso da quest'ultimo. Il lavoratore, pertanto, non ha diritto né all'indennità di preavviso né, tantomeno, ad un ipotetico risarcimento del danno.

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