Il trasferimento nella sede in cui si trova il familiare disabile è un diritto costituzionale

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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 6150 dell'1 marzo 2019, ha applicato l'art. 24 della Legge n. 183/2010 e le pronunce recenti della Corte Costituzionale: eliminata la condizione di esclusività, il lavoratore ha diritto al trasferimento nella sede di lavoro più vicina al familiare portatore di handicap. Secondo i giudici il lavoratore può optare per il trasferimento anche quando il rapporto di lavoro è già iniziato e la necessità di assistenza, anche solo morale, già esisteva al momento dell'assunzione. Anche se il familiare non ha bisogno di assistenza continua e questa non è fornita esclusivamente dal lavoratore, egli ha comunque diritto al trasferimento, a meno che non ci siano posti liberi in sede.

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