Il trasferimento del dipendente deve essere sempre motivato

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Illegittimo il licenziamento della dipendente che rifiuta di presentarsi presso la nuova sede lavorativa assegnatale, dopo la comunicazione secondo la quale non c'erano più posti disponibili in quella originaria: il trasferimento non risulta sufficientemente giustificato. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la Sentenza n. 11180 del 23 aprile 2019, la quale ha escluso che il tabulato con l'elenco delle sedi di lavoro prive di posti disponibili contenuto nell'accordo sindacale di ridistribuzione dell'organico possa costituire una prova idonea a dimostrare le ragioni tecniche, organizzative e produttive del trasferimento.

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