Il dipendente ha il diritto di critica ma deve comunque rispettare onore, reputazione e decoro del datore

  seacinfo

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 1379 del 18 gennaio 2019, ha affermato che il dipendente può manifestare il proprio pensiero circa le modalità di esercizio dell'attività imprenditoriale, che hanno delle ricadute sulla vita personale e sulle proprie condizioni lavorative: tale facoltà incontra però i limiti della tutela della dignità personale e professionale dell'azienda.Il caso sottoposto alla Corte riguardava un dipendente che aveva inviato una lettera ai giornali criticando una scelta aziendale (nello specifico, il mancato utilizzo di un automezzo costoso al fine di favorire ditte esterne). I limiti di sostanza e di forma, secondo i giudici, risultavano superati, pertanto è legittima la sanzione disciplinare inflitta e il successivo licenziamento.

NEWS realizzata dal team del Centro Studi Seac, responsabile dell'editoria e dei servizi: Informative Quotidiane, Schede Operative, Circolari 730, Settimana Professionale, Notiziario e Mondo Paghe. Scopri di più