Fatturazione Elettronica: fine anno ancora con fuochi d’artificio

Fatturazione Elettronica: fine anno ancora con fuochi d’artificio

La fatturazione elettronica, estesa a quasi tutti gli operatori, al 1° gennaio 2020 compie un anno.

Tuttavia, sia pur in misura minore rispetto allo scorso anno, anche in occasione del suo primo compleanno vi saranno alcune problematiche che gli operatori del settore saranno chiamati a gestire.

Un primo tema di interesse riguarda la detrazione dell’IVA di fatture datate 2019, ma ricevute nel 2020.

Secondo le regole vigenti l’acquirente può portare in detrazione l’IVA addebitata in fattura nella liquidazione del periodo in cui l’operazione si considera effettuata, qualora il documento sia stato ricevuto e registrato entro il giorno 15 del mese successivo. Tale regola, però, vale solamente per i documenti di acquisto ricevuti nel corso dell’anno, relativamente ad operazioni effettuate nel medesimo anno.

Per le operazioni effettuate a cavallo d’anno, invece, le regole sono differenti. In caso di operazioni effettuate in un anno di imposta le cui fatture sono ricevute nell’anno successivo, l’IVA deve essere detratta nell’anno di ricezione del documento. Pertanto, in presenza di una fattura emessa ed inviata in dicembre 2019, laddove venisse ricevuta dall’acquirente in gennaio 2020, questi dovrà obbligatoriamente portare in detrazione l’IVA sugli acquisti a partire dal mese di gennaio 2020.

Altro aspetto rilevante riguarda la contabilizzazione delle fatture che sono state messe a disposizione nell’apposita area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quando il cessionario/committente invia la fattura tramite SdI e l’Agenzia delle Entrate non effettua alcuna notifica di scarto, il documento di considera a tutti gli effetti emesso. Tuttavia, in presenza di anomalie o mal funzionamento dei canali di ricezione (ad esempio se la casella PEC è piena ovvero il server del canale telematico è momentaneamente spento), lo SdI mette comunque a disposizione il duplicato della fattura nell’area riservata di “Consultazione - Dati rilevanti ai fini IVA” del portale “Fatture e Corrispettivi”. In questo caso, quindi, la fattura si considera emessa per il fornitore, ma non ancora definitivamente ricevuta (ai fini fiscali) dal cliente.

Le fatture che sono state messe a disposizione nell’apposita pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate, potranno essere contabilizzate solo dopo averne preso visione e ciò anche al fine della detrazione dell’IVA. Quindi per le fatture messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate nell’apposita area riservata, e non ancora visualizzate al 31 dicembre 2019, la relativa contabilizzazione e la detrazione IVA potranno avvenire solo nel 2020, dopo averne preso visione.

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