Esercizio abusivo della professione per il consulente sospeso che invia dichiarazioni telematiche

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Con la Sentenza n. 56971 del 18 dicembre 2018 la Corte di Cassazione ha confermato la condanna per esercizio abusivo della professione inflitta a un consulente del lavoro che, nonostante la sospensione dall'attività, ha continuato ad usare le proprie credenziali al fine di inviare le dichiarazioni telematiche dei lavoratori all'INPS.Integra infatti il reato di esercizio abusivo della professione 'l'attività di colui che curi la gestione dei servizi e degli adempimenti in materia di lavoro (…), in mancanza del titolo di consulente del lavoro e dell'iscrizione al relativo albo professionale'.

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