Esenzione IVA per le prestazioni proprie di RSA: Interpello

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Con Risposta ad Interpello 3 agosto 2020, n. 240, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'esenzione dall'IVA per le prestazioni proprie di case di riposo per anziani, ex art. 10, comma 1, n. 21), D.P.R. n. 633/1972.In particolare, una società che:fornisce assistenza socio sanitaria ed altre prestazioni agli ospiti di una RSA;è in trattativa con la stessa per sottoscrivere un altro e nuovo contratto di fornitura di ulteriori servizi di ristorazione e lavanderia;chiede a quali prestazioni è applicabile la citata esenzione IVA.L'Agenzia delle Entrate chiarisce che sono esenti dall'IVA le prestazioni di terzi presso una casa di riposo, 'sempre che le stesse, nella loro interezza e sostanzialmente, caratterizzino la gestione globale della RSA'. Nel caso di specie, tuttavia, il requisito della gestione globale della casa di riposo sussiste solo nel momento in cui un nuovo contratto preveda i servizi di ristorazione e lavanderia in aggiunta a quelli già forniti in base al contratto vigente. L'Agenzia sottolinea che, invece, le singole prestazioni previste dal contratto in esecuzione possono essere esenti IVA se, singolarmente, presentano le caratteristiche necessarie per rientrare in una delle fattispecie ex art. 10, D.P.R. n. 633/1972.

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