Emergenza Coronavirus: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 'Decreto Rilancio'

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È stato pubblicato sul Supplemento ordinario n. 21 alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020, il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (cd. 'Decreto Rilancio'), recante 'Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19'.In particolare, il decreto prevede numerose misure, tra le quali si segnalano:l'incremento dei periodi di trattamento di integrazione salariale (ordinaria, in deroga e assegno ordinario). In particolare i datori di lavoro possono presentare domanda con causale 'emergenza COVID-19', per massimo 9 settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori 5 settimane nel medesimo periodo per le sole aziende che abbiano interamente fruito del periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di 9 settimane; è inoltre riconosciuto un eventuale ulteriore periodo di massimo 4 settimane di trattamento, utilizzabili solo dal 1° settembre e fino al 31 ottobre 2020;l'innalzamento a 30 giorni dei congedi di cui possono fruire i genitori lavoratori dipendenti del settore privato per i figli di età non superiore ai 12 anni e l'estensione del relativo arco temporale di fruizione sino al 31 luglio 2020;l'indennità mensile di 500 euro per i mesi di aprile e maggio 2020, riconosciuta ai lavoratori domestici che abbiano in essere, al 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, purché non conviventi con il datore di lavoro;il diritto a svolgere fino alla cessazione dello stato di emergenza la prestazione di lavoro in modalità agile, anche in assenza degli accordi individuali, per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa;l'indennità di 600 euro per i mesi di aprile e maggio 2020, riconosciuta anche ai lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti balneari e agli intermittenti;la possibilità per i datori di lavoro agricoli di presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, ancora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri.

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