Distributori automatici e corrispettivi: chiarimenti delle Entrate

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Con Risposta 11 ottobre 2019, n. 413, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai corretti adempimenti da tenere in caso di distributori automatici senza raccolta di denaro che funzionano tramite ricarica o abbonamento acquistati direttamente alla reception della palestra. In particolare, l'amministrazione finanziaria ha chiarito che il distributore automatico, non incassando somme, non memorizza dati corrispondenti da trasmettere; le somme incassate (in questo caso dalle palestre), però, sono comunque documentate mediante l'emissione di ricevute, che vengono inviate all'indirizzo di posta elettronica dei clienti.Posto che le ricariche sono già state documentate, prima dell'erogazione, con l'emissione di una ricevuta fiscale, ne consegue che la fattispecie in questione è esclusa dalla trasmissione telematica dei corrispettivi ex articolo 2, comma 2, con la conseguenza che, fino al 31 dicembre 2019, le cessioni sono correttamente certificate con l'emissione della ricevuta fiscale e l'annotazione nel registro dei corrispettivi ex art. 24, comma 1, D.P.R. n. 633/1972.A decorrere dal 1° gennaio 2020 vi sarà l'emissione del documento commerciale (da consegnare ai clienti) e la relativa trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate ai sensi dell'art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015.

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