Diffida INPS: efficace anche se la raccomandata è consegnata al familiare convivente

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La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 18853 del 6 maggio 2019, ha confermato la sanzione penale al datore di lavoro che ha omesso il versamento delle ritenute previdenziali, anche se la contestazione non era stata recapitata direttamente al soggetto interessato.Secondo i giudici è sufficiente la firma del figlio sull'avviso di ricevimento della diffida INPS, affinché la notifica del provvedimento possa dirsi efficace. È un principio ormai consolidato quello secondo il quale il recapito della raccomandata al familiare convivente con il destinatario della missiva dà luogo ad una presunzione legale di conoscenza.

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