Detrazione per intervento combinato di riduzione rischio sismico e risparmio energetico: Risposta

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Con Risposta 28 agosto 2020, n. 286, l'Agenzia delle Entrate ha fornito delle precisazioni in merito alla detrazione per interventi combinati di riduzione del rischio sismico e di riqualificazione energetica (art. 14, comma 2-quater.1, D.L. n. 63/2013). L'Agenzia ha precisato che il contribuente può fruire di tale detrazione in presenza di tutti i requisiti necessari ai fini della spettanza delle due agevolazioni che sostituisce, che vanno verificati con riferimento alla porzione dell'edificio esistente.Pertanto è stato ribadito che:nel caso di interventi di ristrutturazione senza demolizione dell'edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente (l'ampliamento è una 'nuova costruzione');se l'immobile composto da più unità immobiliari è di proprietà di un unico soggetto, per 'parti comuni' si intendono quelle riferibili a più unità immobiliari funzionalmente autonome, a prescindere dall'esistenza di una pluralità di proprietari. Il contribuente può, inoltre, optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione.

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