Deducibili gli incontri post adozione solo se richiesti dallo Stato estero

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Con Risoluzione 9 ottobre 2019, n. 85, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla deducibilità delle spese relative agli incontri post adozione sostenute dalla famiglia adottiva di un minore straniero.Nel caso di specie, un'associazione che si occupa di adozione internazionale ha chiesto precisazioni sulla possibilità di certificare ad una famiglia che ha adottato un minore straniero anche le spese sostenute per i cd. 'reports post adottivi', cioè relazioni ed incontri successivi al provvedimento di adozione, previsti in alcuni casi dalla legislazione del Paese d'origine del minore.La spesa, che era stata espressamente esclusa dall'agevolazione dalla Risoluzione n. 77/2004, sembra deducibile dalla lettura della Circolare n. 13/2019.L'Agenzia ha dunque rilevato che taluni Paesi richiedono adempimenti post adozione in base alla legislazione interna nonché in applicazione di accordi bilaterali o protocolli d'intesa con lo Stato italiano. In base a questi accordi è previsto l'impegno a trasmettere al Paese informazioni sull'inserimento del bambino nel contesto familiare.L'Amministrazione ha quindi precisato che solo qualora, sulla base dell'accordo stipulato con il Paese di origine del minore, i genitori adottivi siano tenuti a consentire le verifiche post adozione, le relative spese sono deducibili.

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