Credito per investimenti nel Mezzogiorno: attribuzione ai soci e ai collaboratori familiari

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Con Risposta 5 marzo 2020, n. 85, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'utilizzo del credito di imposta per gli investimenti nel mezzogiorno di cui art. 1, commi da 98 a 108, Legge 28 dicembre 2015, n.208.In particolare, è stato precisato che:il credito d'imposta in esame è rilevante ai fini fiscali e pertanto lo stesso è un contributo tassabile ai fini IRPEF, IRES ed IRAP. Le quote di ammortamento calcolate sui beni strumentali agevolabili sono deducibili dal reddito d'impresa. Inoltre, l'Agenzia ritiene che l'agevolazione in questione, generata dall'acquisto di beni strumentali nuovi, rientri nella categoria dei contributi in conto impianti;possono essere trasferite ai soci di società di persone le agevolazioni concesse sotto forma di credito d'imposta alle imprese, mediante attribuzione ai soci del credito non utilizzato dalla società. In particolare, la ripartizione del credito dovrà risultare dalla dichiarazione dei redditi del titolare dell'impresa familiare e il collaboratore familiare potrà utilizzare la quota di reddito assegnatagli solo dopo averla indicata nella propria dichiarazione dei redditi.

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