Corrispettivi telematici: sanzioni solo in caso di invio successivo al 30 aprile 2020

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Con Risoluzione 10 febbraio 2020, n. 6, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che, laddove l'unica violazione (per i soggetti con volume di affari superiore a 400.000 euro) consista nella mancata trasmissione dei dati relativi ad operazioni effettuate nel primo semestre di vigenza dell'obbligo (1/7/2019 – 31/12/2019) di cui all'articolo 2, comma 1, D.Lgs. n. 127/2015, la stessa può essere regolarizzata:senza che siano dovute sanzioni amministrative;tramite l'esecuzione dell'adempimento omesso, procedendo alla trasmissione dei dati non oltre la scadenza del termine del 30 aprile 2020 ossia il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa al periodo d'imposta 2019.Le sanzioni vanno applicate solo in caso di trasmissione telematica dei corrispettivi (riferita al secondo semestre del 2019) successiva al 30 aprile 2020 ovvero omessa dopo tale data.

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