Corrispettivi: pagamento buoni pasto e utilizzo del metodo della ventilazione IVA

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Con Risposta 23 ottobre 2019, n. 419, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che qualora la società, con riferimento alle stesse operazioni, emetta:documento commerciale da rilasciare al cliente (in caso di importo superiore al buono pasto lo scontrino riporterà l'importo totale con l'indicazione dell'IVA a debito e le diverse modalità di pagamento – buono pasto e contante/carte);e mensilmente fattura elettronica nei confronti dell'emettitore di buoni pasto (la fattura riporta l'IVA a debito e documenta l'avvenuta prestazione e l'incasso dei corrispettivi inizialmente non riscossi);non si ha duplicazione del debito IVA in quanto è solo al momento del pagamento (rimborso del buono pasto) che si verifica l'esigibilità dell'imposta, salva emissione anticipata della fattura.Con Risposta 23 ottobre 2019, n. 420, l'amministrazione finanziaria ha invece chiarito che, al fine di evitare l'indicazione dell'aliquota IVA nel documento commerciale, non rilevabile all'atto della cessione dei singoli beni a causa dell'utilizzo del metodo della ventilazione per la liquidazione dell'IVA, è possibile inserire nel documento medesimo la dicitura "AL - Altro non IVA'.

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