Contributo a fondo perduto: avvio dei controlli sulla spettanza del beneficio

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L'articolo 25 del c.d. 'Decreto Rilancio' ha previsto che l'Agenzia delle Entrate, dopo aver erogato il contributo a fondo perduto, possa avviare dei controlli sulla spettanza del beneficio accertando i requisiti necessari previsti dallo stesso decreto.L'attività di verifica da parte dell'amministrazione finanziaria è facilitata dall'incrocio con i dati fiscali contenuti nelle banche dati a sua disposizione (ad esempio incrocio dei dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici).Inoltre, a breve, l'Agenzia delle Entrate d'intesa con la Guardia di Finanza siglerà un apposito protocollo finalizzato alla prevenzione e al contrasto di qualsiasi tentativo di frode.Si ricorda che in caso di contributo non spettante, oltre alla restituzione della somma ottenuta e alle sanzioni è prevista anche la reclusione dai 2 ai 6 anni per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

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