Contributi previdenziali non deducibili dal soggetto residente all'estero: Interpello

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Con Risposta ad Interpello 26 maggio 2020, n. 148, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla deducibilità di contributi previdenziali versati facoltativamente all'INPS da parte di un soggetto residente all'estero ma domiciliato fiscalmente in Italia.Richiamando quanto disposto dall'art. 24, TUIR, l'Agenzia ha sottolineato che i contributi previdenziali versati da un soggetto residente all'estero non possono trovare alcun riconoscimento fiscale in quanto l'elencazione degli oneri deducibili contenuta nel medesimo articolo (da cui sono esclusi i contributi previdenziali ex art. 10, comma 1, lettera e), TUIR), è da ritenersi tassativa.L'Agenzia ricorda inoltre che è possibile riconoscere la deduzione di tali oneri a tutti i soggetti non residenti nel territorio italiano:che risultino residenti in Paesi che assicurino un adeguato scambio di informazioni;a condizione che il reddito prodotto nel territorio dello Stato italiano sia pari almeno al 75% del reddito complessivo;che non godano di agevolazioni fiscali analoghe nello Stato di residenza.

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