Contratto di sublocazione stipulato dal professionista e credito di imposta Decreto Rilancio

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Con Risposta ad Interpello 15 settembre 2020, n. 356, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all'accesso al credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo, ex art. 28, D.L. n. 34/2020, da parte di un professionista conduttore in sublocazione di una stanza di un immobile. In particolare, il contratto di sublocazione stipulato dal professionista è regolato dall'art. 27, L. n. 392/1978. L'Agenzia sottolinea che l'art. 28 del Decreto Rilancio prevede un credito d'imposta, nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di immobili ad uso non abitativo destinati all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo. Il credito d'imposta spetta a condizione che:i soggetti locatari, esercenti attività economica, abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedente;la misura dell'agevolazione sia commisurata all'importo versato nel periodo d'imposta 2020, con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno. L'Agenzia chiarisce che, se sussistono queste condizioni, il contratto di sublocazione stipulato dal professionista è idoneo per accedere al beneficio previsto dall'art. 28 del Decreto Rilancio.

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