Cessioni intracomunitarie e prova del trasferimento del bene: Interpello

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Con Risposta ad Interpello 3 settembre 2020, n. 305, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla modalità di prova del trasferimento del bene nelle cessioni intracomunitarie adottata dalla società istante.L'Agenzia delle Entrate evidenzia che l'art. 45-bis, paragrafo 1, lett. a) e b), Regolamento UE n. 282/2011 prevede una presunzione relativa circa l'avvenuto trasporto di beni in ambito comunitario per le due ipotesi in cui:i beni sono stati spediti o trasportati dal venditore o da un terzo per suo conto (lett. a);i beni sono stati trasportati dall'acquirente o da un terzo per suo conto (lett. b).Le modalità di fornire la prova delle cessioni comunitarie sono state illustrate con Circolare 12 maggio 2020, n. 12, nella quale l'Agenzia ha precisato che il citato Regolamento non preclude agli Stati membri l'applicazione di norme o prassi nazionali ulteriori in materia di prova delle cessioni intracomunitarie: nei casi in cui la presunzione di cui all'art. 45-bis non sia applicabile, continua 'a trovare applicazione la prassi nazionale, anche adottata prima dell'entrata in vigore del medesimo articolo', che individua i documenti necessari, la cui idoneità a provare l'avvenuto trasporto comunitario è comunque soggetta alla valutazione, caso per caso, dell'amministrazione finanziaria.

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