Certificazione unica per la società estera che versa la ritenuta d'acconto per prestazioni rese da professionisti

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Con Principio di diritto 12 febbraio 2019, n. 8, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla dichiarazione e certificazione dei sostituti di imposta. Nel caso di specie si tratta di una società estera, senza stabile organizzazione, proprietaria di alcuni immobili in Italia, che ha conferito l'incarico ad alcuni professionisti di svolgere prestazioni tecniche relative a lavori di ristrutturazione sugli stessi e che, sui compensi corrisposti ai professionisti, ha applicato la ritenuta d'acconto del 20% provvedendo al successivo versamento della stessa. L'Agenzia delle Entrate ha precisato che la predetta società estera (rientrando tra i soggetti di cui all'art. 23, comma 1, D.P.R. n. 600/1973) ha legittimamente operato le ritenute sui corrispettivi pagati per le prestazioni ricevute da professionisti residenti e, pertanto, è tenuta, ad attestare l'ammontare delle somme corrisposte, delle ritenute operate, delle detrazioni di imposta effettuate e dei contributi previdenziali ed assistenziali e gli altri dati previsti dalla normativa mediante il rilascio della apposita Certificazione Unica (art. 4, D.P.R. n. 322/1998).

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