Benefici 'prima casa': si perdono se la separazione è consensuale

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Con Risposta ad interpello 27 febbraio 2020, n. 80, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla decadenza dei benefici 'prima casa' in caso di vendita dell'abitazione principale, prima che siano trascorsi cinque anni dall'acquisto, a seguito di separazione consensuale avvenuta tramite accordo davanti all'Ufficiale di stato civile del Comune competente.In questo caso, l'Agenzia ha negato la possibilità di mantenere i benefici fiscali e tributari, in quanto la separazione consensuale, prevista dalla Legge n. 132/2014, non può contenere patti di trasferimento patrimoniale, e non è previsto che l'accordo sia perfezionato nell'ambito di una negoziazione assistita da un giudice.Nella precedente Risoluzione 9 settembre 2019, n. 80, l'Agenzia aveva infatti ammesso il mantenimento delle agevolazioni 'prima casa' in virtù di clausole contenute in un accordo di separazione omologato dal giudice.

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