Applicabile il CCNL di riferimento per il lavoratore sottopagato

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Le retribuzioni corrisposte al dipendente in virtù del contratto applicato in azienda fanno sì che il lavoratore risulti sottopagato e il giudice può ben applicare le retribuzioni previste dal CCNL di riferimento per la categoria, tanto più nel momento in cui il lavoratore risultava sotto-inquadrato rispetto alle reali mansioni svolte.Questo il principio esposto dalla Corte di Cassazione, che con la Sentenza n. 3137 dell'1 febbraio 2019 ha condannato il datore di lavoro a pagare le differenze retributive al lavoratore, nonché a reintegrarlo o a risarcirlo per il licenziamento giudicato illegittimo.

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