App per ordinare cibo e bevande: sì all'obbligo di certificazione ed invio telematico

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Con Principio di diritto 6 febbraio 2020, n. 3, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che in base all'art. 7, comma 3, lett. u), Regolamento UE n. 282/2011, l'applicazione che consente di ordinare cibo e bevande, poi consegnati al domicilio degli acquirenti (consumatori residenti in Italia), non costituisce 'servizio elettronico' quindi, non può beneficiare dell'esonero dagli obblighi di fatturazione e di certificazione dei corrispettivi. Di conseguenza, l'utilizzo di tali applicativi deve essere documentato con fattura o tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.Le medesime regole trovano applicazione per il servizio di consegna degli ordini.

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