Agevolazioni 'prima casa' sul secondo acquisto anche se si riacquista l'immobile donato

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Non si perdono le agevolazioni 'prima casa' sull'acquisto di un secondo immobile avvenuto dopo la donazione del precedente immobile per cui si aveva già usufruito delle medesime agevolazioni, anche se si risolve consensualmente l'atto di donazione: questo in sintesi quanto ha chiarito l'Agenzia delle Entrate con Risposta ad Interpello 29 ottobre 2019, n. 443.Nel caso di specie, un contribuente aveva donato un'abitazione per cui in precedenza aveva goduto delle agevolazioni 'prima casa', acquistandone pochi mesi un'altra e richiedendo nuovamente l'applicazione delle stesse agevolazioni. Successivamente, con accordo tra le parti, aveva risolto il contratto di donazione, rientrando in proprietà del primo immobile.L'Agenzia, richiamando la Sentenza della Corte di Cassazione 19 febbraio 2014, n. 3935, ha precisato che lo scioglimento consensuale di un contratto (in questo caso con la retrocessione della proprietà del primo immobile) realizza un nuovo contratto e non comportando quindi la perdita delle agevolazioni per il secondo acquisto. Le agevolazioni infatti non possono essere revocate in quanto al momento della stipula della compravendita non vi erano cause ostative (non essendoci in quel momento altri immobili di proprietà).

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