Sicurezza sul lavoro: l’Ispettorato Nazionale del Lavoro illustra l’aumento delle sanzioni dal 10% al 40%

Sicurezza sul lavoro: l’Ispettorato Nazionale del Lavoro illustra l’aumento delle sanzioni dal 10% al 40%

Con la Nota n. 2594 del 14 marzo 2019, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce chiarimenti in merito alla disposizione introdotta dalla Legge di Bilancio 2019 (art. 1, comma 445, Legge n. 145/2018) che stabilisce l’aumento di tutte le sanzioni previste dal D.Lgs n. 81/2008 a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nonché di numerose sanzioni in materia di lavoro e di legislazione sociale.

L’INL si concentra, in particolare, sull’ipotesi di recidiva, casistica per la quale la norma prevede un ulteriore aggravio delle sanzioni. Viene precisato, a riguardo, che qualora il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali, nei tre anni precedenti il nuovo fatto contestato, per i medesimi illeciti, trova applicazione la c.d. “ipotesi di recidiva”, che prevede il raddoppio degli aumenti delle sanzioni (a fronte dell’aumento del 20% della sanzione, in caso di recidiva l’aumento applicabile è del 40%).

L’Ispettorato chiarisce che al fine di verificare la recidiva si devono considerare anche gli illeciti compiuti prima dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019, e non solamente quelli verificatisi successivamente il 1° gennaio 2019, posto che gli stessi siano divenuti definitivi (ordinanza di ingiunzione non impugnata ovvero sentenza definitiva) nei tre anni precedenti. 

Con riferimento al periodo di tre anni, infine, l’INL chiarisce che lo si deve intendere sia quale periodo in cui l’illecito è stato commesso sia quale periodo in cui lo stesso è stato definitivamente accertato.

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