Risarcimento basato sulla retribuzione percepita presso l'utilizzatore se il licenziamento è illegittimo

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La Corte di Cassazione ha statuito che, in caso di licenziamento dichiarato illegittimo, il lavoratore in somministrazione ha diritto ad un risarcimento commisurato alla retribuzione percepita presso l'utilizzatore.Con la Sentenza n. 29105 dell'11 novembre 2019, la Suprema Corte ha chiarito che non è applicabile l'indennità di disponibilità, in quanto il risarcimento deve ripristinare lo status quo ante, con riferimento quindi al precedente svolgimento dell'attività.

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