Reverse charge per soggetti identificati direttamente in Italia: interpello

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Con Risposta ad interpello 24 gennaio 2020, n. 11, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti ad una società, residente in Polonia identificatasi direttamente ai fini IVA in Italia, che svolge attività di intermediazione e intende effettuare servizi nell'ambito del recupero di materiali 'end of waste'.L'Agenzia ha precisato che per la prestazione di servizi di intermediazione a clienti italiani, è previsto l'assolvimento dell'imposta da parte del cessionario/committente tramite reverse charge, con integrazione della fattura emessa senza IVA.Trattandosi peraltro nel caso di specie di attività di recupero di materiali 'end of waste', l'Agenzia sottolinea che si tratta di operazioni di cui all'articolo 74, settimo comma, D.P.R. n. 633/1972, "oggettivamente" rientranti nel meccanismo dell'inversione contabile, per le quali quindi gli obblighi IVA sono sempre in capo al committente.

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