Legittimo il licenziamento del dipendente che non comunica al datore lo stato di detenzione

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La Suprema Corte di Cassazione ha confermato che è legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che ha omesso di comunicare il motivo della propria assenza dal lavoro, ricollegato al suo stato di detenzione per spaccio di droga. Con la Sentenza n. 24976 del 7 ottobre 2019, la Suprema Corte ha sottolineato che il recesso del datore è giustificato dalla violazione, da parte del lavoratore, degli obblighi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto con lo stesso.

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