IVA, determinazione soglia del 10%: Risoluzione

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Con Risoluzione 22 settembre 2020, n. 53, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla determinazione dei versamenti complessivi registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10% dell'ammontare dei ricavi/compensi, per evitare l'applicazione degli obblighi introdotti con l'articolo 17-bis, D.Lgs. n. 241/1997 in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti, ai sensi del comma 5, lett. a), del medesimo decreto.L'Agenzia evidenzia che, ai fini del calcolo della soglia del 10%, che consente di non applicare le disposizioni del citato art. 17-bis, le imprese appaltatrici/affidatarie/subappaltatrici possono considerare:i versamenti relativi alle operazioni soggette split payment e reverse charge;l'imposta teorica corrispondente al reddito della società, imputato a ciascun socio, indipendentemente dall'effettiva percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili, ex artt. 115 e 116, TUIR, in materia di trasparenza fiscale;l'imposta sul valore aggiunto teorica, risultante dalla liquidazione periodica della società controllata, ma assolta dall'ente controllante, nel caso di esercizio dell'opzione per la liquidazione IVA di gruppo.

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