Illegittima la trattenuta senza la certezza dell'assenza per l'adesione allo sciopero che coincide con la festività

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La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 9028 dell'1 aprile 2019, ha confermato la condanna per condotta antisindacale del datore di lavoro per aver operato la trattenuta della retribuzione per le giornate del lunedì dell'Angelo, il 25 aprile e il 1° maggio, nelle quali i lavoratori non si sono recati al lavoro dando per scontata la loro adesione allo sciopero indetto dai sindacati.A detta dei giudici della Corte Suprema, la trattenuta è illegittima in quanto, da un lato, il CCNL non prevede l'obbligo di prestazione nelle giornate festive di cui sopra e, dall'altro, il datore di lavoro non riesce a dimostrare la prassi secondo la quale l'orario e i turni sono fissati con anticipo salvo poi dare la possibilità agli stessi di richiedere modifiche in base alle loro esigenze. Pertanto, il datore non può nemmeno pretendere che i lavoratori comunichino l'adesione allo sciopero indetto per le medesime giornate: questo comporta, nei fatti, l'impossibilità per il datore di operare le trattenute sulla retribuzione, in quanto non può essere certo che l'assenza dei lavoratori derivi dall'adesione allo sciopero.

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