Gravidanza intervenuta durante il preavviso lavorato: validità del recesso

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In tema di licenziamento per motivo oggettivo, la Corte di Cassazione, nel respingere la domanda di nullità, ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo intimato alla dipendente se la gravidanza interviene durante il preavviso lavorato. Infatti, il recesso si perfeziona nel momento in cui la manifestazione di volontà del datore di lavoro giunge a conoscenza del lavoratore, anche nell'ipotesi in cui l'efficacia venga differita alla scadenza del periodo di preavviso. Con l'Ordinanza n. 9268 del 3 aprile 2019 viene precisato che il provvedimento con efficacia posticipata assume carattere di definitività, qualora l'interessata non ne chieda la sospensione per intervenuta modifica dello stato di salute.

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